
Matteo Gavazzi
Si forma presso il Centro Arte Danza di Pistoia e prosegue nel 2003 il suo percorso con il corso di perfezionamento professionale del Centro Regionale della Danza – Aterballetto di Reggio Emilia, dove si avvicina anche alla costruzione coreografica attraverso il laboratorio guidato dal direttore della compagnia Mauro Bigonzetti.
Nel 2004 entra a far parte del progetto D.A.N.C.E. Europe, esperienza che gli consente di lavorare con alcuni dei più importanti coreografi del panorama internazionale, tra cui William Forsythe, Jiří Kylián, Nacho Duato, Angelin Preljocaj, Mauro Bigonzetti e Mats Ek. Dal 2005 è membro del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, partecipando alle nuove produzioni della compagnia e agli allestimenti del repertorio classico e contemporaneo.
Parallelamente all’attività di interprete sviluppa un crescente interesse per la coreografia. Nel 2009 è assistente alla coreografia di Gianluca Schiavoni per Shock, con la regia di Andrea Forte, presentato al Teatro degli Arcimboldi. La sua prima creazione coreografica è Variante, un assolo su musica di Vivaldi creato nel 2012 per il Teatro Sociale di Como.
Nel 2014 il Centro Arte Danza di Pistoia gli commissiona la coreografia Violoncello in G per gli allievi del corso professionale, presentata successivamente in un concorso a Roma e premiata con il primo premio nella categoria contemporaneo juniores. L’anno successivo, su invito del direttore Frédéric Olivieri, crea A Cheeky Mirror su musiche di Thomas Newman per i diplomandi dell’Accademia del Teatro alla Scala.
Negli anni successivi prosegue il suo percorso coreografico con nuove creazioni e collaborazioni artistiche. Nel 2017 il Teatro alla Scala gli commissiona La Valse su musiche di Maurice Ravel, mentre nel 2018 presenta in prima nazionale il trittico Delirium + Alchimia + Solo al Teatro dell’Elfo Puccini di Milano, nell’ambito del festival Milano Oltre.
La sua ricerca coreografica si sviluppa sempre più nel dialogo tra movimento, musica e tecnologia. Nel 2021 partecipa come ballerino e coreografo al Dittico Weill per il Teatro alla Scala e presenta la creazione De Vita al festival Milano Oltre, sperimentando l’utilizzo di un tappeto sonoro da lui ideato, capace di generare suoni attraverso il movimento dei danzatori. Nello stesso periodo crea C&C, passo a due interpretato da Roberto Bolle e Virna Toppi per Bolle and Friends.
Nel 2022 brevetta ufficialmente questo dispositivo sonoro, avviando una ricerca interdisciplinare tra danza e generazione musicale in tempo reale. Tra le sue creazioni recenti figurano la coreografia per il balletto Rom e Giu Lia presentato all’Ecoteatro di Milano, la coreografia per i giovani danzatori nell’ambito di OnDance di Roberto Bolle in Piazza Duomo a Milano e Rime, performance presentata a Venezia per ITSliquid Art.
Nel 2024 presenta lo spettacolo Two Lives a Reggio Emilia, progetto dedicato al rapporto tra vita reale e dimensione digitale, in cui la coreografia esplora la relazione tra movimento e musica generata in tempo reale attraverso il sistema Kinecord.
